MAFIA: FENOMENO TUTTO ITALIANO!
Il Patto tra Mafia e Stato - Nicola Biondo
Ricatto ai Magistrati - Travaglio
Berlusconi e la Mafia: da vedere
Mafia - Censurato dal Governo Berlusconi
L'ultima intervista a Paolo Borsellino: Berlusconi mafioso!
Marco Travaglio risponde a Silvio Berlusconi ad Annozero


I tribunali e Berlusconi
Una breve cronistoria giudiziaria di Berlusconi.
Cronistoria


Dichiarazioni di Bossi
Documento con le dichiarazioni di Umberto Bossi inerente Silvio Berlusconi: affiorano pesanti attriti tra i due leader.
Dichiarazioni

Contratto con gli Italiani
Il mitico contratto con gli Italiani! Per me è stata solo una grande trovata pubblicitaria.
Contratto




























Commento del Dicembre 2010:
C'è qualcosa che non torna, Maroni sta lavorando bene: forse con la caduta di Provenzano si è chiusa un'era e con essa la fine dei link diretti tra Mafia e Politica Centrale. Forse questo è un buon momento per eliminare le Mafie, sempre che non siano i politici stessi a chiedere il loro aiuto per le elezioni.
Forse il problema vero non sono le Mafie stesse, che come qualsiasi organizzazione criminale potrebbe essere sconfitta in pochi mesi, forse il vero problema sono i Politici che la rendono forte ed impermeabile alla legge. Una scelta che porta al controllo dei voti degli appalti e gli affari in generale.
Maroni dovrebbe iniziare dal Parlamento per avere risultati eccellenti e duratori. Inoltre bisognerebbe fare qualche legge che costringa i Parlamentati a dimettersi se condannati.

Il contrasto all’immigrazione clandestina.
Prima di illustrare le misure adottate, il ministro degli Interni ha riepilogato i dati ottenuti dal governo dall’inizio della sua attività nel contrasto all’immigrazione clandestina e nella lotta alle mafie.
Sul fronte dell’immigrazione si è dato conto della diminuzione degli sbarchi, nel raffronto tra il 2009 e il 2008, dopo l’accordo firmato da Berlusconi con la Libia, ed entrato in vigore nel marzo 2009.
Nel 2008 sono sbarcati 36961 immigrati, mentre nel 2009 il numero è di poco superiore alle 27 mila unità, con una diminuzione del 74%.
“E’ il dato più importante tra tutti i paesi europei negli ultimi anni” ha commentato il ministro dell’Interno. Un numero ancora più importante se raffrontato nel periodo dell’effettiva entrata in vigore dell’accordo, maggio 2009, fino al 31 dicembre, e raffrontato con lo stesso periodo del 2008. In questo caso la riduzione è addirittura del 90%.
“L’accordo con la Libia funziona – ha affermato Maroni – e continuerà ad essere attuato, la prossima settimana a completamento dell’accordo consegneremo alle autorità libiche 3 motovedette, che si aggiungono alle 3 già consegnate, per potenziare ancora di più il controllo coste libiche arrivare a meno 100%.
“A questo – è intervenuto Berlusconi – aggiungo un’azione molto forte nei confronti dell’Unione europa, che deve caricarsi il costo di questa vigilanza che la Libia e gli altri paesi che sorgono sulle coste del Mediterraneo africano sopportano”.

I numeri della lotta alla mafia.
Il 2009 si è chiuso con un +300% di operazioni di polizia e cattura di latitanti rispetto all’anno precedente. “Dati positivi – è la lettura che ne ha dato Maroni – che dimostrano l’efficacia dell’azione di contrasto che deriva dalle nuove norme e dall’impulso che il governo Berlusconi sta dando nel contrasto alla mafia.
Dati che non tengono conto dell’arresto di un pericoloso latitante, eseguito dalla squadra mobile di Napoli, e del sequesto di beni in Sicilia per ben 550 milioni di euro.
Questi sono i numeri della battaglia dello Stato contro la mafia nel 2009 (raffrontati al 2008):
operazioni di polizia giudiziaria 427 +34%
- cosa nostra 93
- ‘ndrangheta 102
- camorra 165
- criminalità pugliese 67
arresti 4236 +26%
- cosa nostra 1084
- ‘ndrangheta 899
- camorra 1605
- criminalità pugliese 648
latitanti tratti in arresto 310 +85%
- elenco dei 30 più pericolosi 21
- elenco dei 100 più pericolosi 41
- altri pericolosi latitanti 248
beni sequestrati 12111 +89% (valore 6 miliardi e 894 milioni di euro)
- cosa nostra 3241
- ‘ndrangheta 2561
- camorra 4476
- criminalità pugliese 499
- altre organizzazioni 1334
beni confiscati 3122 +345% (valore 1.887 milioni di euro)
fondo unico di giustizia – somme recuperate al 31 dicembre 2009 1592 milioni di euro
consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose da inizio legislatura 14

Aggressione ai patrimoni mafiosi, competenza alla Dia e Agenzia nazionale a Reggio.
“L’aggressione ai patrimoni mafiosi significa mettere in crisi la struttura organizzativa dei clan mafiosi, perché non avendo più risorse adeguate per pagare stipendi a mafiosi o alle famiglie dei mafiosi arrestati si mette in crisi la struttura stessa”. E’ questa la parola d’ordine del governo, dalle parole del ministro dell’Interno.
In particolare, proprio sui beni confiscati e sequestrati, Maroni ha spiegato che si tratta di “una massa enorme non ancora del tutto censita, da questa doppia azione, convinzione che contrasto patrimonio è strada maestra, e necesità di amministrare e destinare beni a finalità sociale, è nata la decisione di mettere al primo punto la costituzione dell’Agenzia nazionale per amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Segnale che lo Stato contro la mafia non solo c’è, ma va fino in fondo”. L’agenzia, ha spiegato ancora il titolare del Viminale, non appena il decreto legge sarà pubblicato sarà costituita “ed entro 15 giorni – ha annunciato – potremo tornare a insediarla perché il sindaco Scopelliti, che ringrazio, ha già trovato o sta trovando un immobile dove insediare l’agenzia”. Primo compito dell’agenzia sarà il censimento di tutti i beni, per ciascuno sarà creata una scheda, che spieghi cos’è il bene e in che stato si trova, una grande mappa che oggi non c’è e sarà strumento fondamentale per rendere più efficiente la gestione di questi beni”.

La battuta di Berlusconi.
“Qualche anima buona ha detto che se si mettono in vendita i beni i mafiosi se li possono ricompare. Se li possono ricomprare, molto bene, li sequestreremo un’altra volta”.

I dieci punti del pacchetto antimafia.
I punti portati da Maroni erano 9, cui si è aggiunto il decimo su proposta del ministro Sacconi, che detta un piano di contrasto al lavoro nero in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Maaroni, il quale ha spiegato che il pacchetto era ovviamente aperto alla discussione del Consiglio, si è detto lieto di accogliere il punto proposto dal collega Sacconi.
Questi i nove punti del Viminale:


  1. Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
  2. codice delle leggi antimafia
  3. nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi
  4. nuove misure di constrato all’ecomafia (la competenza sarà della Dda)
  5. nuove misure di sostegno delle vittime del racket e dell’usura
  6. mappa informatica delle organizzazioni criminali
  7. potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti
  8. nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale
  9. altre norme di contrasto alla criminalità organizzata

Luglio 2010: arresti eccellenti
Maxi blitz contro la 'ndrangheta con 304 persone arrestate in tutta Italia. Articolo on line: Corriere della sera